——§l§6"The Casket of Reveries · Postfazione"§r——

All'alba della creazione, il §eSantuario§r si ergeva come asse del mondo. Il divino divise il cuore umano in dieci parti, comandando a dieci §bAngeli§r di presidiarne ciascuno un angolo, governando il regno spirituale. Eppure il mondo non sapeva che questi dieci non erano altro che riflessi del "mio" cuore; e ciò che veniva chiamato l'Overworld non era che la proiezione della realtà sul dominio dell'anima. Altre tre dimensioni lo circondavano: il §5Paradiso§r, l'§4Inferno§r e §cl'End§r.

Poi giunse il giorno in cui la §0Marea Nera§r si riversò da oltre il mondo, poiché "io" presi delle medicine nel mondo reale, e la mia mente e il mio cuore tremarono. L'altare si frantumò e gli §eOcchi del Divino§r si dispersero attraverso i regni. Corrotti dalla Marea Nera, alcuni furono imprigionati in alte torri, altri trasformati in §6marionette§r, mentre altri ancora corruppero gli esseri viventi trasformandoli in mostri: il Capitano soccombette, il Wither imperversò. Solo l'§bAngelo delle Ere§r mantenne un barlume di lucidità, custodendo i Rotoli del Mar Morto, in attesa del ritorno di qualcuno. I Rotoli recitavano: Colui che farà ritorno raccoglierà le braci e §dricreerà il mondo§r.

Quando la Marea Nera giunse per la prima volta, i dieci Angeli, sapendo che i loro ricordi si sarebbero erosi, incisero insieme i Rotoli, sperando che l'ultimo sopravvissuto potesse resistere fino al "mio" ritorno. Le loro parole recitavano: 
"Percepiamo la Marea Nera corrodere le nostre anime, e dobbiamo ricordare: se uno di noi dovesse fare ritorno, la Marea si ritirerà, i sigilli si spezzeranno e l'§fEterno Puro Fiore Bianco§r ci guiderà per ricreare il mondo! Chiunque rimanga, ti preghiamo di perseverare."

C'era una §dStrega§r che poteva attraversare il regno dei cuori, aiutando il protagonista a epurare gli Angeli per guarire la mente fratturata. Eppure la Strega non poteva alterare il destino; condusse "me" nel mondo-cuore, proteggendo "me" con la sua magia affinché la Marea Nera non potesse avvicinarsi. La Marea Nera poteva solo vincolare gli Angeli, non ucciderli. Così "io" li uccisi con le mie stesse mani, impossessandomi del loro potere.

Ma gli Occhi del Divino, a lungo immersi nella Marea Nera, ogni volta che ne veniva recuperato uno, facevano sì che il §cpotere della Marea Nera§r invadesse sempre di più l'§eOsservatore§r. L'Osservatore parlava di "forza calante", eppure era il contraccolpo degli Occhi; tuttavia, la sua determinazione non vacillò mai, giurando di completare la ri-creazione. Quando tutti gli Occhi furono radunati, l'Osservatore aveva completamente ceduto, per combattere contro di "me" fino alla morte.

Infine, "io" lo uccisi e feci ritorno al mondo reale.

Il potere della medicina svanì; la malattia del cuore guarì. "Io" ero la più docile delle dieci anime, avendo assunto forti dosi per sopprimere le altre. Le altre, imprigionate e infuriate, furono condotte dalla Strega nei sogni, dove "io" le uccisi una ad una. Il loro potere si disperse e si fuse nel mio essere: da qui la crescente forza del mio viaggio. Le storie degli Angeli furono sigillate per sempre. Solo "io" ricordo di aver un tempo posseduto simili compagni. Essi riposano in eterno all'interno dei "miei" sogni, §8con i "miei" sogni che diventano la "loro" bara§r.

§o——Dove i sogni finiscono e le anime fanno ritorno, il cielo e la terra tornano limpidi.§r